Approfondimenti

La TAC

Tomografia assiale computerizzata. Letteralmente TAC. Tecnologia digitale e immagini ad alta definizione sono i punti di forza di questa tecnica diagnostica, che sfrutta le radiazioni ionizzanti per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche dell'organismo. Decisiva nello studio delle strutture scheletriche, nell’analisi delle fratture e degli eventuali esiti, la tomografia assiale trova valida applicazione anche nell’indagine degli effetti dei traumi cranici, e oltre che nel campo oncologico e nella valutazione di aree corporee difficili da visualizzare, come i vasi sanguigni, i bronchi, le strutture interne del cuore ed il colon. Ma come funziona esattamente questa apparecchiatura? Durante l’esame il corpo del paziente viene attraversato da una radiazione elettromagnetica che viene captata dai detettori (piccole camere di ionizzazione). Si produce così un segnale elettrico che, in seguito all’elaborazione algoritmica, fornisce immagini dettagliate del corpo. Laddove la situazione lo renda necessario, le immagini ottenute possono essere ricostruite in un modello tridimensionale. Ma, spesso, per ottenere informazioni dettagliate di determinate aree del corpo bisogna radiografare la sezione da più angoli. Il fascio di raggi X viene, perciò, proiettato seguendo in successione numerose traiettorie diverse. In questo senso l’uso dell'aggettivo "assiale", riferito alla proiezione del fascio lungo l'omonimo piano risulta inappropriato perché fa riferimento ai primi prototipi. Gli apparecchi attualmente in uso, infatti, proprio in virtù della trasversalità delle scansioni sono più precisamente definiti TC, abbreviazione di “tomografia computerizzata”. Grazie alle più recenti innovazioni sono state messe a punto apparecchiature sempre più evolute: è il caso della TAC a spirale e della TAC multistrato. La prima consente di acquisire rapidamente immagini piuttosto nitide e poco sensibili ai movimenti cardiaci e respiratori. Il movimento del lettino, non più limitato solo all’intervallo tra una scansione e l'altra, segue il movimento continuo del tubo radiogeno e dei dettetori, che compiono movimenti continui ad elica (spirale). La TAC multistrato rappresenta una ulteriore evoluzione rispetto alla TAC a spirale. Questa apparecchiatura, infatti, seziona il corpo umano virtualmente in molti strati sub-millimetrici (fino a 160 al secondo) che, rielaborati dal calcolatore, forniscono immagini tridimensionali da cui creare in pochi istanti proiezioni radiografiche, endoscopiche, cardiache e sezioni vascolari.

Mariangela Ciavarella